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CHAMPIONS NIGHT 2: Psicodramma Guardiola, vittorie per Milan, Inter e Feyenoord

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Analizziamo le partite di Champions del mercoledì Termina la settima giornata di Champions, con alcuni risultati che sono stati determinanti per le qualificazioni delle squadre partecipanti.  Gli anticipi delle 18:45 Lipsia - Sporting Lisbona 2-1 Un Lipsia già matematicamente fuori dai giochi batte i portoghesi in casa grazie alle reti di Sesko e Poulsen. Per gli ospiti non è bastato il momentaneo pareggio di Gyokeres.  Shaktar Donetsk - Brest 2-0 Agli ucraini bastano i due gol nel primo tempo di Kevin e Sudakov per battere i francesi e riaccendere le speranze della qualificazione. Brest che scende in 13esima posizione della classifica, e si giocherà la qualificazione ai playoff nell’ultimo turno.  Le partite delle 21:00 Celtic - Young Boys 1-0 Al Celtic Park è successo di tutto: prima il gol annullato a Furuashi e il rigore sbagliato da Engels, poi a poco meno di 5’ dalla fine la risolve l'autorete di Benito, succeduta dal rosso rimediato da Maeda al 90’. Scozzesi 18esim...

CHAMPIONS NIGHT 1: Benfica-Barcellona come in un film, il Liverpool non si ferma più

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  Analizziamo le partite "illogiche" del martedì di Champions League La settima giornata della fase campionato di Champions League si apre con rimonte, pioggia di gol e prime volte.  Negli anticipi delle 18.45 il Monaco batte in casa l'Aston Villa per 1-0 grazie al gol di Singo: sugli sviluppi di un corner, Martinez si oppone al colpo di testa di Kehrer ma respinge corto, regalando a Singo l'opportunità di colpire a porta vuota e di regalare ai monegaschi i 3 punti Nel secondo anticipo l'Atalanta domina lo Sturm Graz con un netto 5-0: apre le danze il solito Mateo Retegui, trovato solo in area da Zappacosta dopo un'uscita sbagliata degli austriaci. L'Atalanta soffre per 50', poi mette in campo le sue qualità: Cuadrado salta secco Lavalée, crossa forte al centro per Pasalic che di coscia accomoda il 2-0. Gli ultimi gol portano la firma di De Ketelaere e Lookman: il belga dapprima segna da pochi passi a seguito di una mischia in area, poi pennella un cro...

Focus On: Il cannibale che divora l'Europa, alla scoperta di Viktor Gyokeres

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Gol, assist e tanta fame: analizziamo insieme Viktor Gyokeres "Nobody cared until i put on the mask", ovvero "A nessuno importava finché non ho indossato la maschera".  Per iniziare a raccontare la storia di Viktor Gyokeres partiamo da una citazione di Bane, l'antagonista di Batman nel film 'Il Cavaliere Oscuro - il ritorno', da cui deriva l'esultanza dell'attaccante dello Sporting Lisbona.  Perché, dopo alcune esperienze negative in Inghilterra, il numero 9 svedese ha indossato la maschera ed ora sta stravolgendo il mondo.  Ma dove nasce il fenomeno Gyokeres? Scopriamolo insieme.  Gli inizi Viktor Gyokeres nasce il 4 giugno 1998 a Stoccolma, in Svezia, da padre calciatore e mamma giocatrice di pallamano.  I primi passi da calciatore Viktor li compie al Brommapojkarna, un club svedese noto per essere una 'fabbrica' di talenti, e tra i 17 e i 20 anni gioca in seconda divisione nel suo paese d'origine, senza essere mai un'eccellenza...

Focus On: Un solo uomo al comando, la storia di Sir Lewis Hamilton

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Ripercorriamo insieme la storia di Sir Lewis Non sembrava possibile, eppure Sir Lewis Hamilton ha appena corso la sua ultima gara di Formula 1 con la Mercedes, chiudendo una storia romantica durata 11 anni.  Ma cosa ha portato Hamilton a diventare il pilota più vincente della F1 alla pari con Schumacher? Cosa ha condotto il ragazzino inglese a dominare per anni la F1?  "Su i motori, allo spegnimento il via del nuovo Focus On", si lo abbiamo scritto davvero.  Gli inizi Lewis Hamilton nasce il 7 gennaio 1985 a Stevenage, in Inghilterra, e sin da bambino si appassiona alle 4 ruote. Il padre dapprima gli regala una macchina giocattolo e poi, dopo aver visto del talento nel figlio, si indebita per permettergli di gareggiare coi kart.  A bordo dei kart, Lewis non ha rivali: all'età di 10 anni vince la categoria cadetti britannica, a 12 anni firma il primo contratto con la McLaren che investe nella crescita di quella che riteneva una promessa e, a 15 anni, Hamilton si laure...

La Lazio espugna il Maradona e l'Atalanta ne approfitta. La Juve soffre ma la pareggia nel finale, la Roma torna a vincere

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Lunedì sera si è conclusa la quindicesima giornata di Serie A, che ha emesso tanti verdetti importanti in chiave classifica. La prima sfida si è disputata nel pomeriggio di venerdì a San Siro, tra Inter e Parma, e ha visto i Campioni d'Italia uscirne vincitori: 3-1 il risultato finale. Ottime risposte per Inzaghi in vista del match di Champions contro il Leverkusen. Sempre venerdì, in serata, l'Atalanta ha ospitato il Milan, battendolo per 2-1 con le reti dell'ex De Ketelaere e Lookman, con in mezzo il momentaneo pareggio di Morata. Proteste rossonere sul primo gol dei bergamaschi, per un presunto fallo del belga su Theo Hernandez. Sabato sono scese in campo le due torinesi a distanza di qualche ora: i granata prima, incappati in uno 0-0 a Marassi, contro il Genoa di un Balotelli che ancora non riesce a sbloccarsi, ed i bianconeri poi, che non sono riusciti ad andare oltre il pari in casa contro un solidissimo Bologna, andato in vantaggio per 0-2 con le reti di Ndoye e Pobe...

Focus On: Matteo Berrettini, dall'inferno alle stelle, la rinascita di The Hammer

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Ripercorriamo insieme la storia di The Hammer La storia di Matteo Berrettini colpisce particolarmente noi italiani. Era l'ormai lontano 10 luglio 2021 quando un 25enne Matteo Berrettini diventava il primo italiano a disputare una finale di Wimbledon. Dovette purtroppo arrendersi per 3 set a 1 sotto i colpi di Novak Djokovic, vedendo sfumare il sogno di sollevare al cielo quel trofeo così ambito. Sono passati poco più di tre anni e 'The Hammer' ha contribuito, assieme a Sinner, Musetti, Bolelli e Vavassori a riportare per il secondo anno consecutivo la Coppa Davis in Italia. E noi, sfruttando tutte le emozioni che ci ha trasmesso con il suo tennis, proviamo a rivivere insieme la carriera del tennista romano.  Gli inizi Nato a Roma il 12 aprile del 1996 ma con origini brasiliane da parte della nonna materna, Matteo Berrettini inizia a coltivare la passione per il tennis attorno al 2003 presso il Circolo Magistrati della Corte dei Conti della capitale, sotto la guida tecnica d...