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Focus On: Matteo Berrettini, dall'inferno alle stelle, la rinascita di The Hammer

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Ripercorriamo insieme la storia di The Hammer La storia di Matteo Berrettini colpisce particolarmente noi italiani. Era l'ormai lontano 10 luglio 2021 quando un 25enne Matteo Berrettini diventava il primo italiano a disputare una finale di Wimbledon. Dovette purtroppo arrendersi per 3 set a 1 sotto i colpi di Novak Djokovic, vedendo sfumare il sogno di sollevare al cielo quel trofeo così ambito. Sono passati poco più di tre anni e 'The Hammer' ha contribuito, assieme a Sinner, Musetti, Bolelli e Vavassori a riportare per il secondo anno consecutivo la Coppa Davis in Italia. E noi, sfruttando tutte le emozioni che ci ha trasmesso con il suo tennis, proviamo a rivivere insieme la carriera del tennista romano.  Gli inizi Nato a Roma il 12 aprile del 1996 ma con origini brasiliane da parte della nonna materna, Matteo Berrettini inizia a coltivare la passione per il tennis attorno al 2003 presso il Circolo Magistrati della Corte dei Conti della capitale, sotto la guida tecnica d...

Focus On: Jorge Martin, dalle minimoto al mondiale di MotoGP, la storia di Martinator

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  Ripercorriamo insieme la storia di Martinator "Ce l'ha fatta per davvero, sì Martinator, sei campione del mondo, è tutto vero". Per iniziare a raccontare la storia di Jorge Martin ci affidiamo alle parole di una delle migliori voci del giornalismo sportivo italiano, l'ormai icona vocale della MotoGP Guido Meda.  Questa frase, proveniente dalla telecronaca del GP di Barcellona, è la chiosa di un racconto romantico durato circa un minuto, il tempo di un giro, in cui Meda si è lasciato sopraffare dall'emozione per descrivere il percorso di Martin prima della vittoria del mondiale 2024.  Per citare Guido Meda, "Prima dentro, gas a martello e andiamo" a scoprire chi è  Martinator.  Gli inizi Jorge Martin Almoguera nasce il 29 gennaio 1998 a Madrid, e sin dall'età di 6 anni si trova in sella alle due ruote, per merito di papà Angel, che spinge Jorge a iniziare la sua carriera sulle minimoto.  Il percorso da pilota dello spagnolo subisce però, nel 2008, u...

Vincono le prime 5, a San Siro la noia fa da padrona

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 Sono tornati i campionati Ebbene si, dopo la sosta, ecco di nuovo qui le competizioni per club. In Italia, i primi a tornare in campo sabato sono stati i campioni in carica dell'Inter, che con un nettissimo 0-5 (nei primi 45') asfaltano l'Hellas e volano a 29 punti in classifica. Sorride Inzaghi, con le seconde linee che hanno risposto presente alla chiamata del tecnico piacentino, che ora può concentrarsi solo sul Lipsia (26/11, h21). Alle 18 si gioca Milan-Juventus a San Siro, ma il risultato è solo un triste pareggio a reti bianche che non accontenta nessuno. Per entrambe in arrivo l'appuntamento infrasettimanale in Champions (entrambe in trasferta, rossoneri martedì contro lo Slovan Bratislava e bianconeri mercoledì in casa dell'Aston Villa). In serata, l'Atalanta espugna il Tardini grazie ad un 1-3. Affossato il Parma grazie alle reti di Retegui, Ederson e Lookman. Per i crociati in gol Cancellieri, al secondo sigillo stagionale. I bergamaschi domani saran...

Gracias por todo, Rafa

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  Complice la sconfitta spagnola in Coppa Davis, si chiude la carriera di Nadal Gracias, Rafa.  Non servono molti giri di parole, basta un grazie per iniziare a parlare di uno dei tennisti migliori della storia. O forse il migliore, ma non spetta a noi stabilirlo.  Per raccontare la storia tennistica di Rafael Nadal Parera, o più semplicemente Rafa, partiremo da un'immagine, proveniente dal 2022.  Roland Garros 2022: L'ultima vittoria di Rafa 5 Giugno 2022, il campo è il Philippe Chatrier, la competizione è il Roland Garros, l'avversario è il danese Casper Ruud, il sogno è quello di vincere forse l'ultima finale della carriera. E allora vesti il tuo miglior abito, ti mostri con la tua solita classe, poi ti scaldi ed inizi a sfoderare la tua maestria in questo sport. Il finale? Senza storia, 6-3 6-3 6-0, un dominio, e il 14° Roland Garros conquistato in una maestosa carriera.  Il tuo fisico sa che forse è l'ultimo trofeo, forse l'ultima competizione che hai gioca...

Jannik, sei storia: Sinner vince anche le Nitto ATP Finals

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  Sinner come Lendl nel 1986: vince senza perdere neanche un set Alla fine ce l'ha fatta, alla fine Jannik Sinner ha vinto anche le Nitto ATP Finals. E lo ha fatto battendo in meno di un'ora e mezza l'americano Taylor Fritz con un punteggio di 6-4 6-4.  Jannik Sinner chiude un 2024 a dir poco perfetto, in cui il tennista altoatesino ha vinto 70 incontri su 76 e si è portato al 1 posto nel ranking. La vittoria di stasera a Torino nella finale delle Nitto ATP contro Fritz è l'11° vittoria consecutiva e la 25° negli ultimi 26 incontri, a testimonianza di una stagione tennistica impeccabile che ha visto il classe 2001 vincere ben 8 trofei, tra cui Australian e Us Open, oltre ai tre master 1000 di Miami, Cincinnati e Shangai.  Nella serata di Torino, Jannik Sinner ha affrontato, per la seconda volta nel torneo dopo quella della fase a gironi, il tennista californiano Taylor Fritz.  L'incontro, durato circa 1 ora e 25 minuti, ha visto Sinner vincere col punteggio di 6-4 6...

L'Italia batte il Belgio e vola ai quarti di Nations League

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Vittoria importante, la Francia stecca con Israele Al termine della quinta giornata di Nations League abbiamo già dei verdetti: l'Italia, grazie alla vittoria di misura sul Belgio a Bruxelles e alla prima rete in Nazionale di Sandro Tonali, si qualifica matematicamente ai quarti di finale della competizione. Nel frattempo, a Parigi, la Francia viene fermata sullo 0-0 da Israele, già aritmeticamente retrocessa alla categoria B. Dunque gli Azzurri giocheranno a Milano contro i Blues con due risultati e mezzo su tre, avendo 3 punti di vantaggio e uno scontro diretto a favore. Il gol vittoria è arrivato grazie ad una grande azione di tiki-taka, culminata con un passaggio di Di Lorenzo sporcato da un difendente belga, che ha trovato l'ex Milan Tonali libero per colpire a pochi metri dalla linea di porta. Oggi solo note positive per la Nazionale, vista la grande prestazione dei ragazzi di Luciano Spalletti, con anche il debutto del laziale Rovella, al quale i bookmakers hanno assegna...

Sir Claudio, il tris è servito: Ranieri è il nuovo allenatore della Roma.

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Il summit londinese ha convinto i Friedkin: è lui l'uomo adatto Alla fine ha mantenuto ancora una volta la parola data: "Se la Roma chiama io non posso dire di no". Alla fine ha ceduto, nuovamente, al richiamo della sua gente. In fin dei conti, al cuor non si comanda, e lui lo sa bene, perché per la terza volta ha accettato l'incarico di allenatore della Roma.  Claudio Ranieri, all'età di 73 anni, torna a sedersi sulla panchina giallorossa per il terzo mandato, con l'incarico di risollevare una squadra a -5 dalla zona retrocessione, e con l'intento di salvare un'ambiente a dir poco disastrato.  Sembrava tutto finito quando, quel lontano 26 maggio 2019, veniva omaggiato dalla sua gente allo Stadio Olimpico nella sua ultima panchina giallorossa, nella partita dell'addio anche di Daniele De Rossi.  Sembrava tutto finito quando, lo scorso 23 maggio, annunciava l'addio al Cagliari e ufficializzava il ritiro a fine stagione.  Eppure neanche stavolta ...